C'è chi...
Mattina di occhi piccoli, ma non troppo.
Mattina di sorrisi grandi, di voglia di scrivere … anche se non tutto si scrive.
Il meglio si vive.
Meno piu’ meno fa piu’.
A volte è necessario negare per affermare.
A volte è necessario non fare per sentirsi vivi, presi dall’emozione.
A volte è bello chiudere gli occhi per vedere colori che non si possono definire a parole.
C’è chi mi sta insegnando a non fare.
Avete mai pensato a quanto ci prodighiamo per fare, fare e fare?
E’ come se il genere umano avesse paura dei tempi vuoti e fermi. Che poi fermi non sono.
Siamo sempre intrappolati in qualche azione: lavoro, casa da sistemare, bucato da fare, amici da vedere.
C’è un problema da risolvere? Pensiamo sempre a cosa fare… ma mai a cosa NON fare.
Rifletto su questo punto di vista da un paio di giorni.
E’ come se avessi davanti il lato della valle che non ho mai visto, perché quasi mai ho cambiato versante.
Cambiare punto di vista è una cosa stimolante.
Sto imparando a non fare domande né a porre scadenze.
Sto imparando ad accettare i miei sorrisi, e quelli altrui, senza filtrarli per cercare loro un perché.
Sto imparando che infondo i Rolling Stones hanno messo dei momenti di “non musica” dentro i loro reef piu’ belli.
E per questo sono diventati i reef piu’ belli.
Sto imparando la bellezza di non voler per forza esprimere a parole le emozioni.
Sto imparando ad osservare una dalia gialla e sentirla condivisa, proprio come qualcosa che unisce.
“Ora dovresti ridere…”
“Sto sorridendo…”
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